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  Scuola di Musica Elettronica del Conservatorio di Como 

ELETTROSENSI 16

Concerto Audiovisuale
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Giovedì 26 novembre 2015 ore 17:00 – Auditorium del Conservatorio

In questo concerto audiovisuale presentiamo sette brani di videoarte composti dagli studenti del Triennio di Musica Elettronica all’interno del corso di Tecnologie e tecniche del montaggio e della post-produzione audio-video tenuto dal M° Marco Marinoni nell’anno accademico 2014/15.
Il tema di partenza comune scelto è stato quello dell’impressionismo, indagato attraverso i lavori dei principali maestri di quella corrente pittorica o che ad essa si sono ispirati. Si tratta di lavori in cui la musica elettronica e la composizione delle immagini (quest’ultima operata attraverso elaborazione di materiali pre-esistenti) hanno pari importanza e sono strettamente legate tra loro in senso artistico.
Le immagini utilizzate attingono ai quadri di Bonnard, Braque, Caillebotte, Cassatt, Cezanne, Degas, Gauguin, Guillaumin, Hopper, Manet, Monet, Morisot, Pissarro, Renoir, Sisley, Van Gogh.
I suoni sono esclusivamente elaborazioni elettroacustiche che assumono come materiale di partenza alcuni brani di Erik Satie
Questi lavori sono presentati in prima esecuzione assoluta nella loro veste ottofonica.
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Laboratorio IanniX
docente:  Julian Scordato
Venerdì 8 gennaio 2016, ore 10.00 - 17.00

IanniX è un sequencer grafico open source permette una molteplicità di utilizzi in ambito musicale informatico: supporto alla composizione visuale, generatore di partiture grafiche, visualizzatore di processi di controllo per il Digital Signal Processing e per il sound scketching. La piattaforma  software si interfaccia inoltre facilmente,  tramite il protocollo OSC, con i prin- cipali software dedicati  sia all’audio che al video interattivo, permettendo un’agile gestione del flusso dei dati secondo una timeline lineare, ricorsiva o mista.

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Graffiti di combattimento
Musiche di normale antagonismo metropolitano

Concerto prodotto e promosso da Kairòs Arte e Spettacolo nell’ambito del festival Camino Contro Corrente 2015, con il contributo di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Giovedì 11 febbraio 2016 ore 17:00 – Salone dell’Organo / ore 16-19 – Aula 1

Musiche di normale antagonismo metropolitano, questa la dicitura che avevo voluto per sottotitolo, in occasione della prima del concerto al festival Camino Contro Corrente 2015, intitolato In guerra col mondo, e svoltosi lo scorso novembre a Camino al Tagliamento in Friuli. Ritengo infatti che il ricorso all'elettronica d'arte, pur nella differenza di approcci alla poietica musicale, operi spesso necessariamente una sorta di cortocircuito tra musica e realtà urbana, dove l'aggettivo va inteso in termini di comunità, di civitas. L'elettronica è, a mio avviso, uno dei mezzi che rende oggi possibile, o più efficacemente possibile, un antagonismo ad un reale che atomizza la comunità in tanti soggetti soli pur nell'illusoria condizione di utenti interconnessi. L'antagonismo è già nell'ascolto e nella visione di musica e arte come fatti comunitari e sociali.
Prendendo spunto dal titolo dell’omonimo cd monografico dedicato al compositore Giuseppe Giuliano, uscito nell'ottobre 2015 per la label ArsPublica e presentato in questa occasione in forma di tre brevi e intensi frammenti elettronici intitolati all’incipit dell’Eneide virgiliana, il concerto odierno vuole offrire una panoramica di alcune tendenze della produzione multimediale odierna, con un programma variegato e ricco di spunti differenti. Vengono presentate opere elettroniche di Mattia Nuovo, Warum Krieg?, esito del Master in Composizione 2015 tenuto da Riccardo Vaglini a Camino al Tagliamento) e una novità assoluta di Andrea Nicoli, Essiccatoio; un minimalissimo brano per pianoforte ed elettronica dal vivo dello stesso Marinoni, Finita è la terra; l'altro lavoro per elettronica dal vivo di Mattia Nuovo, Questo è il brano, opera una ricognizione sui confini dei concetti di Opera e di Autore, mentre il mio brano utilizza un tipo di improvvisazione totale in relazione a ulteriori improvvisazioni all'elettronica. Affianca il concerto la videoinstallazione un recente lavoro multimediale di Corrado Pasquotti, concepito in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale e presentato in prima assoluta al Museo della Battaglia di Vittorio Veneto.
Desidero ringraziare per l'impegno organizzativo, musicale e tecnologico affrontato con entusiasmo da Marco Marinoni e Luca Richelli, i quali, con la consueta attenzione e cura del dettaglio, hanno reso possibile accogliere questo concerto, coprodotto da Kairòs Arte e Spettacolo di Camino al Tagliamento con il sostegno della Regione Autonoma Friuli Giulia, nella stagione Elettrosensi 2016 entro la cornice del Conservatorio Giuseppe Verdi di Como. [R. Vaglini, 2016]

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Prometheus_reloaded
Oskar Werner. Goethe. Prometheus.

Concerto di musica acusmatica in prima esecuzione assoluta su sistema elettroacustico ottofonico

Giovedì 19 febbraio 2016 ore 17:00 – Auditorium

In questo concerto presentiamo brani in prima esecuzione assoluta composti all’interno dei corsi di Composizione acusmatica e tecniche della composizione musicale su supporto e Design audio per la comunicazione e produzione multimediale tenuti dal M° Marco Marinoni nel primo semestre di questo anno accademico. I brani sono stati composti da tre studenti del Politecnico (Borra, Marchi, Michieloni) che qui si confrontano per la prima volta con la composizione di musica elettroacustica colta, uno studente del Biennio di Musica Elettronica (Missaglia) e due docenti del Dipartimento di Musica Elettronica (Marinoni, Richelli) e utilizzano come materiale comune di partenza il testo del Prometeo di W. Goethe nella splendida lettura interpretativa di Oskar Werner, protagonista di Jules e Jim (1962) e Fahrenheit 451 (1966) di François Truffaut, in seguito decaduto, che qui vogliamo omaggiare e in un certo senso far risorgere a nuova vita in un cortocircuito creativo tra letteratura, musica e arti performative.
In un tempo di barbarie, omologazione e appiattimento sia tecnologico che intellettuale in cui “si ama e si vuole la sicurezza, la ripetitività, il consueto non conflittivo, l’assicurante e l’assicurazione”, noi crediamo che sia ancora preciso dovere di ciascun compositore o musicista fare arte che, nel bene o nel male, sia “non solo memorie, non solo echi lontani, «non dire dell’ieri» (W. Benjamin)” ma “oggi il continuo innovante possibile”. (L. Nono, Verso Prometeo. Frammenti di diari, 1984).
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Lenti Acustiche: leggere il reale attraverso il suono
Seminario sulle tecniche di sonificazione (traduzione in suono di insiemi complessi di dati)

docente: Fabio Cifariello Ciardi, Edison Studio - Conservatorio di Musica di Trento.

Giovedì 17 marzo 2016 - Aula n. 2 del Conservatorio di Como
Ore 10.00-13.00 Premesse storico-teoriche
Ore 14.00-17.00 Hands-on

Ci sono aspetti del mondo che con la musica non hanno niente a che fare, altri che non hanno perfino niente a che fare con il suono: un vaso va in pezzi, qualcuno annuncia una nuova guerra, la crisi del sistema bancario rovina la nostra cena. Eppure, essendo fenomeni che si svolgono nel tempo, anche i vasi che si rompono, gli annunci e le crisi bancarie hanno un ritmo che ne scandisce i momenti, una ‘spinta verso’ e dunque una tensione interna; pur non avendo a che fare direttamente con la musica, hanno o forse nascondono delle dimensioni “musicali”.
Attraverso opportuni algoritmi alcuni fenomeni del reale come questi possono essere traslati/tradotti in parametri sonori: i ritmi e le inflessioni della voce possono essere traslate in una parte per clarinetto basso; gli andamenti azionari possono essere tradotti in tempo reale da un’orchestra sintetica che accompagna un solista; la varie fasi del vaso che va in pezzi possono essere descritte dai suoni di un gruppo strumentale. L'interesse è scientifico e artistico. Diverse tecniche di sonificazione sono oggi utilizzate in molti ambiti scientifici per far emergere aree di informazione significativa altrimenti difficilmente individuabili. Quando poi qualcosa delle energie e delle emozioni che hanno determinato il fenomeno traspare dalla traduzione sonora,
allora il risultato può finanche avere un interesse musicale: i suoni formano una ‘lente acustica’, in grado forse di aggiungere qualche emozionante colore nascosto alla nostra visione del mondo.

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MATERIALI: Abstract - Slides Voci Vicine

AUDIOR - Un’orchestra di altoparlanti
Masterclass, laboratorio e concerti con l’acousmonium a cura di Eraldo Bocca e Dante Tanzi
6-7 aprile 2016, ore 10:00 – 17:00 – Salone dell’Organo
Concerti giovedì 7 aprile ore 17:00 (Concerto I), 18:00 (Concerto II) – Salone dell’Organo

L'arte acusmatica è un'arte del suono che viene prodotto da un'opera definitiva, fissata su supporto. Quest'opera è proposta al solo ascolto, senza ricorrere al visivo e utilizzando tutti i mezzi elettroacustici offerti al compositore dallo studio, quali che siano le tecnologie impiegate. In un'andata e ritorno costanti dal fare all'ascoltare, a partire da suoni creati o acquisiti e trasformati, il compositore costruisce e ordina gli elementi della sua opera in un'invenzione di scrittura di dettaglio e di articolazione di immagini di suoni tra loro. I suoni elaborati per se stessi, quindi slegati dal modo in cui sono prodotti, implicano l'abbandono della loro causalità reale a vantaggio di una causalità virtuale, essa stessa generatrice di spazi interni, esterni, indotti, immaginari, metaforici, ecc., le cui giustapposizioni inducono senso (Dufour, Minjard, 1992). L'interpretazione di un'opera acusmatica tende ad incatenare diverse figure spaziali che rinforzano la scrittura dell'opera, mettendo in rilievo le figure esistenti o creandone delle nuove. Grazie a un lavoro di spazializzazione adeguato è possibile mettere l'accento sull'uno o sull'altro aspetto della scrittura: iconicità, movimento, demixaggio della polifonia, fraseggio e variazioni, soggettività, materiale sonoro. L'interpretazione su acusmonium richiede una buona conoscenza delle qualità e dei limiti di ognuno dei diffusori che compongono l'acusmonium, sia a livello di potenza sia a livello di colore sonoro. La consolle di proiezione è lo strumento dell'interprete acusmatico. Il ruolo dell'interprete è quello di fare, del luogo d'ascolto, il teatro di un vero spettacolo sonoro per le orecchie, di cui egli è regista (Jonathan Prager, 2004).

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Giovedì 26 maggio 2016, ore 17:00 – Auditorium del Conservatorio “G. Verdi” di Como

Brani audiovisuali e acusmatici su sistema multicanale ottofonico
“PROMETHEUS_RELOADED (2)”

Nella monografia Suonare lo spazio elettroacustico (2002), Alvise Vidolin scrive: “Anche se è sempre molto difficile generalizzare, ritengo che l’esecuzione di un nastro non deve limitarsi alla semplice diffusione meccanica su due altoparlanti della musica in esso contenuta. Il nastro, a mio avviso, deve essere considerato al pari della partitura ed in quanto tale deve essere interpretato. Anche se i gradi di libertà dell’esecutore al nastro magnetico sono inevitabilmente inferiori a quelli di un interprete tradizionale, i seppur limitati strumenti che il regista del suono ha a disposizione devono essere sfruttati al massimo per rendere al meglio l’idea compositiva o le parti della quale che egli intende mettere in evidenza. Ma quali sono gli strumenti che ha a disposizione il regista del suono? Essenzialmente due: la dinamica e lo spazio. In ultima analisi, anche l’interprete tradizionale basa il proprio processo interpretativo agendo principalmente su due parametri: la dinamica e il tempo. Poiché nel caso del nastro il tempo è immutabile, il regista del suono deve realizzare con lo spazio ciò che l’interprete tradizionale riesce ad esprimere con il tempo. Quindi, tramite la dinamica e lo spazio il regista del suono può dare prospettiva ai suoni, romperne la monotonia e la staticità, avvicinare e perciò mettere in rilievo alcune parti oppure allontanare e creare aspettativa per altre; alcuni suoni possono essere posizionati in precise zone dello spazio, mentre altri si possono muovere con percorsi e velocità indipendenti per avvolgere o confondere l’ascoltatore. Oltre a ciò il regista del suono ha il compito di trovare il giusto equilibrio dinamico fra musica e sala, portando i pianissimi e i fortissimi ai giusti valori estremi, cosa che raramente corrisponde al livello fissato in fase di registrazione”.

 

La nostra Scuola di Musica Elettronica accetta questa concezione che considera lo spazio un  parametro compositivo da interpretare e valorizzare anche attraverso interventi ermeneutici i quali, partendo da un'analisi spettromorfologica di matrice smalleyana, includono la creazione di traiettorie, movimenti degli oggetti musicali e delle masse sonore nello spazio, modulazione del parametro densità, elaborazione di gesti esecutivi precisi e relazionati al materiale sonoro, utilizzo dell'amplificazione trasparente, possibile focalizzazione di quest'ultima in un punto dello spazio attraverso la legge di Haas, dialogo tra spazio elettroacustico e spazio virtuale (mediante l'utilizzo di algoritmi di riverberazione, filtraggio e linee di ritardo).

L'interpretazione della musica acusmatica su sistema di diffusori diviene in questo modo materia di perfezionamento e virtuosismo esattamente come qualsiasi altra pratica strumentale.

 

In questo concerto proponiamo cinque brani di musica acusmatica tratti dal repertorio recente, interpretati sul sistema ottofonico da studenti del Politecnico e del Biennio di Musica Elettronica, per i quali questa occasione rappresenta anche parte dell'esame finale del corso di Esecuzione ed interpretazione in concerto della musica elettroacustica, tenuto dal M° Marinoni.

 

Accanto ai brani acusmatici proponiamo inoltre 3 brani audiovisuali (video + audio multicanale ottofonico) composti da altrettanti studenti del Politecnico e del Biennio di Musica Elettronica all’interno del corso di Ambienti integrati per il processing audiovideo tenuto dal M° Marinoni e ispirati alle opere di Francis Bacon.

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Venerdì 27 maggio 2016, ore 17:00 – Auditorium del Conservatorio “G. Verdi” di Como

Brani audiovisuali e acusmatici su sistema multicanale ottofonico in prima esecuzione assoluta
“PROMETHEUS_RELOADED (3)”

“La musica elettroacustica su nastro (musica acusmatica; la sorgente del suono è invisibile) sfrutta il lavoro in tempo differito per realizzare dei montaggi, dei trattamenti che sfuggono alle costrizioni strumentali. Per François Bayle, questa musica deve allontanarsi dal concerto tradizionale come il cinema si è allontanato dal teatro: la competence deve prendere il sopravvento sulla performance. Il trattamento numerico dei suoni reali registrati è un prolungamento della musica concreta: il serbatoio di suoni è illimitato, ma un grande sapere e una grande abilità sono necessari perché questo trattamento dia luogo a delle trasformazioni intime, a un controllo tanto duttile come quello che autorizza la sintesi. La sintesi con l'elaboratore (la sintesi numerica) pone in principio il musicista davanti alla pagina bianca, dandogli accesso a un continuum di possibilità e permettendo un controllo compositivo a livello della microstruttura del suono: i comandi dati al programma di sintesi costituiscono una partitura integrale. La programmazione permette le modalità più diverse: sintesi additiva (più dettagliata), sintesi globale (più efficace), sintesi per simulazione di elementi meccanici. Ma bisogna conquistare questo mondo sonoro in potenza: i parametri sensibili del suono non combaciano con i suoi parametri fisici: la relazione psicoacustica tra la struttura del suono e l'effetto percepito non è semplice, e non ci si può fidare dell'ascolto se non nelle regioni già esplorate.” [Jean-Claude Risset, Arte e Scienza: Musica elettroacustica numerica in “Nuova Atlantide”].

I brani acusmatici che presentiamo oggi in prima esecuzione assoluta sono la conclusione – e prova d’esame – del corsi di Composizione Musicale  Elettroacustica tenuti dal M° Richelli e Tecnologie e tecniche dell’amplificazione e dei sistemi di diffusione audio tenuto dal M° Faliva. Vengono inoltre presentate tre differenti sonorizzazioni del cortometraggio Schema, produzioni afferenti al corso Composizione audiovisiva integrata tenuto dal M° Marinoni.

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Sabato 28 maggio 2016, ore 17:00 – Auditorium del Conservatorio “G. Verdi” di Como

Live performance and electronics su sistema multicanale ottofonico
“PROMETHEUS_RELOADED (4)”

“Si intende per Live Electronics quell'insieme di apparecchiature elettroniche, operanti ne cosiddetto "tempo reale" che permettono di manipolare i suoni generati da fonti acustiche elettroniche. Tempo reale significa semplicemente che questi dispositivi effettuano le elaborazioni specificate in un tempo inferiore alla nostra soglia percettiva (sotto i 20 millisecondi): l'impressione è quella di una simultaneità di risposta, proprio come negli strumenti convenzionali. Da questo punto di vista, il Live Electronics può essere considerato un vero e proprio "strumento musicale" nel senso tradizionale del termine, in contrasto con le apparecchiature elettroniche funzionanti in tempo differito, utilizzate nei laboratori e negli studi di musica elettronica, apparecchiature più facilmente annoverabili tra gli "strumenti compositivi" [...] nel Live Electronics gli strumenti elettronici sono, a tutti gli effetti, strumenti musicali e si "comportano" come tali e come tali vanno considerati.” [Nicola Bernardini, Live Electronics In “Nuova Atlantide”]

I brani presentati sono la conclusione – e prova d’esame – dei corsi Composizione elettroacustica e musica strumentale e vocale: tecniche di trattamento del suono in tempo reale e Composizione Musicale Informatica. Design del suono e interazione sonora tenuti dal M° Richelli e Tecnologie e tecniche dell’amplificazione e dei sistemi di diffusione audio tenuto dal M° Faliva.

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